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MASCOTTE

La Lega Consumatori Sicilia partecipa, insieme ad altre associazioni di consumatori attive nel territorio siciliano, al progetto “I Consulenti del Consumo”, finalizzato a creare un portale internet con diversi sportelli virtuali, attivi via internet, nonché una rete di sportelli fisici, presenti in tutte le province siciliane. I Consulenti del Consumo è il primo sportello online per offrire orientamento e supporto gratuito, in ”tempo reale”, su tematiche come: Banche, Condominio, Garanzie, Sanità, Telefonia, Trasporti, Assistenza Legale, Multimedia. Grazie alla presenza di una chat potete dialogare direttamente con gli operatori, che risponderanno alle  domande dei consumatori. Il sito del progetto è: www.consulentidelconsumo.it. Visitatelo e non esitate a chiedere agli operatori on line consigli, fare segnalazioni, suggerire interventi sulle materie più disparate. Vi aspettiamo!

L’Unione Europea informa che dal 25 maggio 2011 gli europei potranno godere di nuovi diritti e servizi nel campo della telefonia fissa e mobile e della connessione ad internet.

Nuove regole in materia, finalizzate ad assicurare una maggiore competitività nel settore delle telecomunicazioni e migliori servizi per i clienti dovranno infatti essere emanate nei rispettivi paesi europei entro questa data. Le novità riguardano il diritto dei clienti di cambiare operatore in appena un giorno senza cambiare numero, il diritto ad una maggiore chiarezza riguardo il servizio clienti e una maggiore protezione dei propri dati personali on line.

Nuovi poteri di sorveglianza della Commissione Europea e poteri regolamentari del BEREC (Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) creeranno maggiori certezze nelle regole e aiuteranno gli operatori delle telecomunicazioni a crescere in un unico mercato del TLC paneuropeo.

La Commissione Europea ha lavorato strettamente con gli Stati Membri nella ricerca di una rapida implementazione di queste regole europee e sta considerando l’ipotesi di avviare procedure d’infrazione nei confronti degli Stati Membri che non avranno recepito la nuova normativa in tempo. Il rafforzamento del mercato unico dei servizi di telefonia è uno degli obiettivi chiave dell’Agenda Digitale per l’Europa. Al momento solo pochissimi paesi hanno aderito in tempo. Per l’Italia, l’entrata in vigore di queste novità è prevista entro l’estate, salvo complicazioni…

Fonte: Sito Unione Europea (leggi il comunicato stampa ufficiale)

Della necessità di trovare una soluzione al problema delle telefonate da parte di ogni genere di venditore ad ogni ora del giorno se ne parlava da un po’. Alla fine, si è optato per una soluzione, che impone ai consumatori che non desiderano essere disturbati dalle assillanti telefonate delle tante aziende che desiderano vendere o “regalare” qualcosa di iscriversi ad un registro. Il registro delle opposizioni, appunto. Per certi versi, il meccanismo di dover per forza manifestare la volontà di NON voler essere contattati – iscrivendosi al registro – non può essere considerato il migliore, anche perché il principio che è passato è che tutti sono contattabili a meno che non si siano iscritti al registro delle opposizioni. Forse, sarebbe stato meglio il contrario, ossia che chi voleva essere contattato doveva dirlo. Ma in quel caso la maggioranza degli italiani non l’avrebbe fatto, e le aziende avrebbero perso di fatto la possibilità di fare pubblicità per telefono a casa nostra.

L’iter legislativo si è quindi concluso. La gestione del registro è stata affidata alla fondazione Ugo Bordoni (vedi il sito). La possibilità di iscriversi da parte dei cittadini dovrebbe partire dal 1 febbraio prossimo. Vedremo come andrà a finire. Per il momento il nostro compito è quello di vigilare sulla corretta prosecuzione dell’iter di attuazione.

gasRafforzare la tutela dei consumatori, la sicurezza e l’efficienza del mercato gas. E’ questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa fra l’Autorità per l’energia elettrica e il Gas ed il Comitato Italiano Gas (CIG) per accrescere la collaborazione, il coordinamento e le attività di consultazione su tematiche di interesse comune, quali: la prevenzione e la sicurezza nelle reti di distribuzione; l’efficienza energetica; la  formazione e l’informazione; la qualità  dei servizi di trasporto, distribuzione,  stoccaggio e misura, anche alla luce di alcuni recenti interventi regolatori dell’Autorità.
Il Protocollo, che fa seguito a quelli già precedentemente siglati fra l’Autorità e il CIG, ha validità triennale e prevede, oltre alle linee guida per la revisione e l’aggiornamento  della normativa tecnica (di competenza del CIG),  l’avvio di specifiche attività anche per favorire l’armonizzazione dei quadri normativi del settore gas a livello europeo.
Sono previste anche iniziative di formazione,  a sostegno di progressi per la sicurezza e l’efficienza del mercato, e la creazione di appositi  gruppi di lavoro tematici  su argomenti di interesse dei consumatori, dei venditori e dei gestori delle reti gas.
La collaborazione tra Autorità e CIG si è già concretizzata nella definizione di linee guida in materia di sicurezza del servizio di distribuzione gas; nella stipula dell’assicurazione generale a favore dei clienti finali a copertura di eventuali danni provocati da incidenti legati all’utilizzo del gas; nella elaborazione e pubblicazione annuale della statistica nazionale sugli incidenti da gas combustibile. Il precedente protocollo fra l’Autorità e il CIG era stato siglato nel febbraio 2008.

Il CIG è un organismo federato all’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) che ricopre ruoli istituzionali in materia di normazione, prevenzione, formazione e informazione per la sicurezza negli utilizzi dei gas combustibili. Il CIG si occupa dell’elaborazione di norme tecniche per il settore gas, su delega UNI, in campo europeo (CEN) ed internazionale (ISO), provvedendo, ad esempio, alla compilazione di norme tecniche sull’installazione degli impianti e degli apparecchi destinati alla distribuzione ed alla utilizzazione dei gas combustibili e relativi apparecchi di misura, regolazione, controllo e sicurezza.

La Lega Consumatori Sicilia auspica che da tale collaborazione si possano accrescere sicurezza e trasparenza nel delicato ed importantissimo mercato del gas, combustibile indispensabile per garantire una buona qualità della vita di tutti i cittadini.

Il Governo italiano informa che entrerà in vigore il 17 novembre 2010 il Regolamento che istituisce il registro pubblico delle opposizioni, che accoglierà tutti gli abbonati telefonici che non desiderano essere contattati telefonicamente per fini commerciali o promozionali. Gli abbonati potranno chiedere, gratuitamente e secondo modalità semplificate, che il proprio numero telefonico sia iscritto nel registro. Un vantaggio per la riservatezza degli utenti, quindi, ma anche uno stimolo per la competitività delle imprese, che potranno utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti del telemarketing, indirizzando le proprie campagne solo a quanti non si avvarranno del “diritto di opporsi”. Sarà il Ministero dello Sviluppo economico a provvede alla gestione e al funzionamento del Registro, anche affidandone la realizzazione ad un soggetto terzo. In particolare, entro 90 giorni dal 2 novembre 2010, data di pubblicazione in Gazzetta del D.P.R. contenente il Regolamento, il Ministero o il soggetto affidatario del contratto di servizio dovranno provvedere all’attivazione delle modalità tecniche ed operative di iscrizione al registro da parte degli abbonati. Queste alcune delle prescrizioni del Decreto. Ogni abbonato può chiedere al proprio gestore telefonico che la numerazione della quale è intestatario sia iscritta gratuitamente nel registro secondo le seguenti modalità: mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul sito web del gestore del registro pubblico; mediante chiamata effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l’iscrizione nel registro, al numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore del registro.

La Lega Consumatori Sicilia, pur non condividendo certi aspetti dell’iniziativa – in particolare quelli inerenti la volontarietà dell’iscrizione da parte del consumatore – invita i cittadini a seguire questa iniziativa e ad iscriversi al registro, anche per cercare di arginare il fenomeno dell’invadenza delle aziende al domicilio, in qualsiasi ora del giorno.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

In qualche parte della Sicilia è già ora di accendere il riscaldamento. Qualche comune, probabilmente, lo ha permesso anche prima di quanto preveda la legge in materia.

Ciò perché secondo la normativa vigente, date e orari per accendere i termosifoni (centralizzati o autonomi), anche in Sicilia, sono regolati da un preciso calendario.

Ecco, nel dettaglio, le sei zone “termiche” stabilite dal Dpr 412 del 1993, con estratte le province siciliane:

QUANDO ACCENDERE E SPEGNERE IL RISCALDAMENTO IN SICILIA
FASCIA A 6 ore al giorno

dal 1° dicembre al 15 marzo

Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle (provincia di Agrigento)
FASCIA B 8 ore al giorno

dal 1° dicembre al 31 marzo

Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani
FASCIA C 10 ore al giorno

dal 15 novembre al 31 marzo

Ragusa
FASCIA D 12 ore al giorno

dal 1° novembre al 15 aprile

Caltanissetta
FASCIA E 14 ore al giorno

dal 15 ottobre al 15 aprile

Enna

Se fa freddo prima di quanto stabilito dal calendario, il sindaco del Comune può emanare un’ordinanza per anticipare l’accensione dei riscaldamenti nelle case e negli uffici pubblici del comune che amministra. A patto che il limite di ore al giorno non sia superiore alla metà di quelle permesse a pieno regime. Quindi, nel caso di Caltanissetta, non più di 6 ore fino al primo novembre, quando per la città inizierà il periodo stabilito dalla legge e ne saranno consentite 12.

Eccezioni a parte, chi oltrepassa il limite consentito o avvia il riscaldamento oltre il tempo permesso è, in teoria, passibile di una multa, anche se, in effetti, con i nuovi sistemi di riscaldamento tutta questa normativa andrebbe un po’ rivista.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha inflitto sanzioni per un totale di oltre 1,8 milioni di euro alle società Edison Energia, Enel Energia, Eni, Sorgenia e Hera Comm per violazione di norme a tutela dei consumatori, al termine di istruttorie che hanno accertato l’inosservanza delle disposizioni a garanzia della trasparenza e comprensibilità delle bollette.
Le infrazioni accertate riguardano le bollette emesse sia nei confronti di clienti domestici, sia di clienti non domestici. In particolare, sono state irrogate sanzioni per un importo di 315.000 euro a Edison Energia; di 872.000 euro a Enel Energia; di 350.000 euro a Eni; di 240.000 euro a Sorgenia; di 80.000 euro a Hera Comm.
Le violazioni riguardano soprattutto le norme dell’Autorità relative all’obbligo per gli esercenti di riportare in bolletta un Quadro sintetico, con le informazioni di immediata leggibilità da parte del cliente (ad esempio, i dati identificativi della bolletta, del contratto e del punto di prelievo, le caratteristiche della fornitura e la sintesi degli importi dovuti), e un Quadro di dettaglio dei corrispettivi, redatti in modo conforme agli schemi predisposti dal Regolatore.
L’Autorità ha anche adottato provvedimenti prescrittivi ordinando a tutte le società coinvolte la cessazione dei comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori.

CanoneraiL’Agenzia delle Entrate informa che, “a partire dal 2008, i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento Rai per la televisione che si possiede nella casa di residenza.

Se già è stato effettuato il versamento del canone, si possono recuperare gli importi versati mediante la presentazione di una istanza di rimborso.

Presso le sedi e gli addetti volontari della Lega Consumatori Sicilia è possibile trovare la modulistica, nonché assistenza gratuita per la compilazione e la presentazione della richiesta di rimborso.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

200452424-001Il Presidente della Repubblica ha appena firmato il decreto (leggi i documenti relativi cliccando qui) che dà il via al cosiddetto  “Registro pubblico delle opposizioni”, una carta in più per i consumatori che non desiderano ricevere telefonate promozionali e commerciali al proprio numero.

Ci vorranno però ancora circa tre mesi prima dell’entrata in vigore del registro, ma la novità è senz’altro interessante per chi non ne può più di ricevere, ad ogni ora del giorno (e, a volte, anche della notte, se si tratta di fax pubblicitari), telefonate da parte di aziende che desiderano vendere, promuovere o proporre l’acquisto di beni o servizi.

Anche se non si tratta della soluzione definitiva, anche perché la normativa è ancora in certi punti non chiara e lo stesso Garante per la Privacy ha espresso alcuni dubbi, certamente siamo sulla strada giusta.

Iscriversi al registro, spiega un comunicato del Ministero per lo Sviluppo Economico (leggilo cliccando qui) sarà gratuito. Le modalità e i tempi di iscrizione saranno resi noti in seguito, anche se già si sa che si potrà farlo via internet, telefono o per posta tradizionale. Formalizzata l’iscrizione, con tempi ancora non noti, il numero iscritto non potrà più essere contattato per proposte commerciali.

Lo ripetiamo: non sarà la soluzione, ma vale la pena provarci. Anche perché la stessa Unione Europea aveva aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per aver violato la normativa UE sulla privacy.

Occorrerà, però, prestare attenzione a non fornire il proprio numero telefonico quando si acquisteranno beni o servizi. Fornendo, infatti, il consenso all’invio di comunicazioni pubblicitarie e commerciali, il telefono ricomincerà a squillare, con buona pace del registro pubblico delle opposizioni.

Dal 1° luglio 2010 vengono fissati i nuovi prezzi biorari che prevedono un costo dell’energia elettrica più basso per la sera, la notte, il primo mattino dei giorni feriali e per tutte le ore dei sabati, domeniche e di ogni festivo; i prezzi saranno più alti nella fascia oraria dalle 8 alle 19 dei giorni feriali. In una prima fase di 18 mesi, la differenza fra le fasce di prezzo sarà piccola (10%) ma comunque sufficiente a dare un primo segnale di prezzo circa i veri costi dell’elettricità, che variano nei diversi momenti in funzione della domanda: più alti nelle ore di punta (8-19 dei giorni lavorativi), più bassi in tutte le altre ore e giorni.
L’applicazione dei nuovi prezzi sarà graduale e riguarderà i consumatori che utilizzano le condizioni economiche fissate dalla Autorità (servizio di tutela), che non abbiano ancora scelto contratti diversi sul libero mercato.
Il nuovo sistema si applica al primo ‘scaglione’ di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’, in grado di leggere i consumi nei diversi momenti.
Le singole famiglie sono state o saranno via via informate, con specifici preavvisi, nelle tre bollette che precedono l’applicazione del nuovo sistema. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari. Alcune aziende che non hanno adempiuto a questo obbligo sono già state individuate e si trovano al centro di un’istruttoria da parte della stessa Autorità.

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