Archivi per la categoria ‘I buoni consigli del signor Formica’

giochisicuriCon l’avvicinarsi del Natale, la corsa ai regali diviene sempre più frenetica. In tempi di crisi, poi, può venir spontaneo cercare di risparmiare qualcosa sull’acquisto dei doni ad amici e parenti. Una pratica certamente legittima e corretta, ma che non può andare a scapito della sicurezza dei prodotti, specialmente nella scelta dei giocattoli per i bambini. Riguardo questa ultima categoria di consumatori, certamente la più indifesa, la Lega Consumatori Sicilia ricorda che lasciar giocare un bambino con un gioco non adatto alla sua età o, peggio, privo delle garanzie di sicurezza, è un gesto irresponsabile, che può causare incidenti anche mortali.

Nell’acquistare giocattoli per i più piccini, quindi, è fondamentale seguire le indicazioni riportate sulle confezioni riguardanti l’età consigliata, nonché assicurarsi della presenza dei marchi CE (stando attenti che non si tratti dell’ingannevole “China Export) o Giocattoli sicuri. Buona abitudine potrebbe essere quella di evitare di acquistare giocattoli da venditori occasionali, o per strada, o ancora a prezzi palesemente troppo bassi per quel tipo di gioco. Meglio cambiare idea, magari regalando un bel libro.

Per approndire l’argomento, si veda la pagina dedicata del sito Giocattoli Sicuri.

In qualche parte della Sicilia è già ora di accendere il riscaldamento. Qualche comune, probabilmente, lo ha permesso anche prima di quanto preveda la legge in materia.

Ciò perché secondo la normativa vigente, date e orari per accendere i termosifoni (centralizzati o autonomi), anche in Sicilia, sono regolati da un preciso calendario.

Ecco, nel dettaglio, le sei zone “termiche” stabilite dal Dpr 412 del 1993, con estratte le province siciliane:

QUANDO ACCENDERE E SPEGNERE IL RISCALDAMENTO IN SICILIA
FASCIA A 6 ore al giorno

dal 1° dicembre al 15 marzo

Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle (provincia di Agrigento)
FASCIA B 8 ore al giorno

dal 1° dicembre al 31 marzo

Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani
FASCIA C 10 ore al giorno

dal 15 novembre al 31 marzo

Ragusa
FASCIA D 12 ore al giorno

dal 1° novembre al 15 aprile

Caltanissetta
FASCIA E 14 ore al giorno

dal 15 ottobre al 15 aprile

Enna

Se fa freddo prima di quanto stabilito dal calendario, il sindaco del Comune può emanare un’ordinanza per anticipare l’accensione dei riscaldamenti nelle case e negli uffici pubblici del comune che amministra. A patto che il limite di ore al giorno non sia superiore alla metà di quelle permesse a pieno regime. Quindi, nel caso di Caltanissetta, non più di 6 ore fino al primo novembre, quando per la città inizierà il periodo stabilito dalla legge e ne saranno consentite 12.

Eccezioni a parte, chi oltrepassa il limite consentito o avvia il riscaldamento oltre il tempo permesso è, in teoria, passibile di una multa, anche se, in effetti, con i nuovi sistemi di riscaldamento tutta questa normativa andrebbe un po’ rivista.

Dal prossimo 3 agosto, secondo quanto informa il Governo, il cittadino potrà scegliere se stipulare l’’atto pubblico su carta o in modalità informatica, utilizzando la propria firma elettronica.

I cittadini e le imprese, se non è previsto altrimenti dalla legge, potranno infatti stipulare un atto notarile (sotto forma di scrittura privata autenticata) rivolgendosi contemporaneamente a due diversi notai, per esempio se si trovano in due diverse città, a loro volta collegati tra loro attraverso la Rete Unitaria del Notariato (R.U.N.). Dal punto di vista degli effetti giuridici l’atto pubblico su supporto cartaceo e informatico sono equivalenti. L’’utilizzo dell’’atto notarile informatico non è obbligatorio, va fatto solo con il consenso di entrambe le parti.

Per saperne di più clicca qui.

medico In tempi di vacanze e viaggi pare utile ricordare a tutti i viaggiatori che è importante partire, specialmente se si è diretti all’estero, in paesi dell’Unione Europea, con la tessera sanitaria.

Fatti i dovuti scongiuri, infatti, nel caso in cui ci fosse bisogno di usufruire di servizi medici in strutture straniere, la dimenticanza della tessera potrebbe creare fastidiosi problemi burocratici.

Per saperne di più, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha predisposto una pagina web, visitabile cliccando qui.

200452424-001Il Presidente della Repubblica ha appena firmato il decreto (leggi i documenti relativi cliccando qui) che dà il via al cosiddetto  “Registro pubblico delle opposizioni”, una carta in più per i consumatori che non desiderano ricevere telefonate promozionali e commerciali al proprio numero.

Ci vorranno però ancora circa tre mesi prima dell’entrata in vigore del registro, ma la novità è senz’altro interessante per chi non ne può più di ricevere, ad ogni ora del giorno (e, a volte, anche della notte, se si tratta di fax pubblicitari), telefonate da parte di aziende che desiderano vendere, promuovere o proporre l’acquisto di beni o servizi.

Anche se non si tratta della soluzione definitiva, anche perché la normativa è ancora in certi punti non chiara e lo stesso Garante per la Privacy ha espresso alcuni dubbi, certamente siamo sulla strada giusta.

Iscriversi al registro, spiega un comunicato del Ministero per lo Sviluppo Economico (leggilo cliccando qui) sarà gratuito. Le modalità e i tempi di iscrizione saranno resi noti in seguito, anche se già si sa che si potrà farlo via internet, telefono o per posta tradizionale. Formalizzata l’iscrizione, con tempi ancora non noti, il numero iscritto non potrà più essere contattato per proposte commerciali.

Lo ripetiamo: non sarà la soluzione, ma vale la pena provarci. Anche perché la stessa Unione Europea aveva aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per aver violato la normativa UE sulla privacy.

Occorrerà, però, prestare attenzione a non fornire il proprio numero telefonico quando si acquisteranno beni o servizi. Fornendo, infatti, il consenso all’invio di comunicazioni pubblicitarie e commerciali, il telefono ricomincerà a squillare, con buona pace del registro pubblico delle opposizioni.

Dal 1° luglio 2010 vengono fissati i nuovi prezzi biorari che prevedono un costo dell’energia elettrica più basso per la sera, la notte, il primo mattino dei giorni feriali e per tutte le ore dei sabati, domeniche e di ogni festivo; i prezzi saranno più alti nella fascia oraria dalle 8 alle 19 dei giorni feriali. In una prima fase di 18 mesi, la differenza fra le fasce di prezzo sarà piccola (10%) ma comunque sufficiente a dare un primo segnale di prezzo circa i veri costi dell’elettricità, che variano nei diversi momenti in funzione della domanda: più alti nelle ore di punta (8-19 dei giorni lavorativi), più bassi in tutte le altre ore e giorni.
L’applicazione dei nuovi prezzi sarà graduale e riguarderà i consumatori che utilizzano le condizioni economiche fissate dalla Autorità (servizio di tutela), che non abbiano ancora scelto contratti diversi sul libero mercato.
Il nuovo sistema si applica al primo ‘scaglione’ di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’, in grado di leggere i consumi nei diversi momenti.
Le singole famiglie sono state o saranno via via informate, con specifici preavvisi, nelle tre bollette che precedono l’applicazione del nuovo sistema. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari. Alcune aziende che non hanno adempiuto a questo obbligo sono già state individuate e si trovano al centro di un’istruttoria da parte della stessa Autorità.

Dal 15 aprile è possibile acquistare a prezzi scontati ciclomotori, elettrodomestici, cucine, abbonamenti a internet veloce, motori per la nautica e una serie di prodotti industriali come rimorchi, gru per l’edilizia, inverter e motori elettrici industriali.

I consumatori che intendono usufruire dell’incentivo possono rivolgersi direttamente al venditore che applicherà uno sconto pari all’incentivo sul prodotto dopo aver verificato (telefonicamente) la disponibilità delle risorse. A disposizione dei cittadini un call center gestito da Poste Italiane (800.123.450 da telefono fisso e al 199.123.450 da telefono mobile), attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, dedicato alle informazioni ai consumatori.

Le risorse stanziate ammontano a complessivi 420 milioni di euro: 300 milioni di euro per incentivare l’acquisto di alcune tipologie di prodotti e 120 milioni di euro per sgravi fiscali alle imprese del settore tessile e ai settori innovativi.

Clicca qui per saperne di più

farmermarketVendita diretta di frutta e ortaggi di qualità da parte degli imprenditori agricoli del territorio di produzione, con abbattimento dei costi di trasporto delle merci e conseguente diminuzione di traffico e inquinamento. Questi, in breve, gli elementi salienti che caratterizzano i “Farmer market”, i mercati agricoli di vendita diretta, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dell’1 marzo 2010 del DdL recante “norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità”. Il provvedimento impone un passo di qualità diverso e si aggiunge alle norme in materia di sicurezza alimentare, definendo principi importanti in materia di mercati agricoli riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori: non solo la modalità di vendita e la trasparenza dei prezzi, ma anche una maggiore verificabilità della qualità dei prodotti: dalla semina, produzione e lavorazione, alla vendita. Anche le attività delle pubbliche amministrazioni locali competenti saranno così impegnate nel processo di diffusione capillare di questi mercati agricoli di vendita diretta: per la promozione dello sviluppo locale, una migliore conoscenza delle caratteristiche dei processi di trasformazione, nonché delle tradizioni rurali e produttive e per un consumo di prodotti agricoli ottenuti nel rispetto dell’ambiente.

cantiere Comprare una casa non è mai semplice, soprattutto in tempi di crisi. Ma quando la “crisi” investe settori delicati, come quello delle costruzioni si rischia di incappare in nodi difficili da districare. Per rendere meno impervio il terreno dell’acquisto di un immobile arriva la quinta “Guida per il cittadino” dal titolo “Acquisto in costruzione. La tutela nella compravendita di un immobile da costruire”, presentata nei giorni scorsi dal Consiglio Nazionale del Notariato e da 12 associazioni dei Consumatori, tra le quali, ovviamente, c’è anche la Lega Consumatori.

Il vademecum è disponibile gratuitamente cliccando qui. Scopo della pubblicazione è quello di diffondere e promuovere la conoscenza del decreto legislativo 112 del 2005, che prevede forme di tutela, “ancora poco conosciute” a vantaggio del contraente “debole” in caso di fallimento del costruttore. Tra queste: la garanzia fideiussoria, l’esclusione della revoca fallimentare, il diritto di prelazione in caso di vendita d’asta, la polizza assicurativa indennitaria di durata decennale.

In sostanza, in caso di fallimento del costruttore, l’acquirente, anziché essere costretto ad avviare lunghe e costose azioni giudiziarie, si potrà rivolgere direttamente alla banca o all’assicurazione o altro intermediario finanziario abilitato per vedersi restituire le somme fino a quel momento versate.

Tale pacchetto, comprende inoltre sempre l’obbligo, a carico del costruttore, di consegnare all’acquirente una polizza assicurativa indennitaria di durata decennale a garanzia del risarcimento di eventuali danni materiali dell’immobile, derivanti da rovina parziale o gravi difetti costruttivi, con effetto dalla data di costruzione dei lavori. In caso di fallimento dell’impresa il notaio è inoltre autorizzato a procedere al frazionamento del mutuo originario contratto dal costruttore per finanziare l’opera, in ipoteche da iscrivere a ciascuna delle unità condominiali che l’assegnatario potrà decidere di pagare in tutto o in parte.

Al via da domani il bonus gas, un aiuto riservato alle famiglie in difficoltà economica o numerose, introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico e definito nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni.
Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro.
Il bonus ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010; perciò potrà alleggerire la spesa per una buona parte del riscaldamento dell’inverno passato e di quelli futuri.

gasQuando esistono misure in favore delle famiglie e dei consumatori, è bene ricordarsi di controllare se si ha diritto ad usufruirne. Spesso, infatti, si pensa di non avere titolo per ottenere una certa agevolazione, oppure per mancanza di tempo non si vuole affrontare code agli sportelli del Comune.

La Lega Consumatori Sicilia ricorda che dal 15 dicembre è disponibile il bonus gas, un aiuto riservato alle famiglie in difficoltà economica o numerose, introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico e definito nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni.

Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale a seconda della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro.

Il bonus ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010; perciò potrà alleggerire la spesa per una buona parte del riscaldamento dell’inverno passato e di quelli futuri.

Per informazioni ulteriore, per sapere se si ha diritto al bonus e per qualsiasi altra curiosità, rivolgiti agli sportelli della Lega Consumatori Sicilia.