Della necessità di trovare una soluzione al problema delle telefonate da parte di ogni genere di venditore ad ogni ora del giorno se ne parlava da un po’. Alla fine, si è optato per una soluzione, che impone ai consumatori che non desiderano essere disturbati dalle assillanti telefonate delle tante aziende che desiderano vendere o “regalare” qualcosa di iscriversi ad un registro. Il registro delle opposizioni, appunto. Per certi versi, il meccanismo di dover per forza manifestare la volontà di NON voler essere contattati – iscrivendosi al registro – non può essere considerato il migliore, anche perché il principio che è passato è che tutti sono contattabili a meno che non si siano iscritti al registro delle opposizioni. Forse, sarebbe stato meglio il contrario, ossia che chi voleva essere contattato doveva dirlo. Ma in quel caso la maggioranza degli italiani non l’avrebbe fatto, e le aziende avrebbero perso di fatto la possibilità di fare pubblicità per telefono a casa nostra.

L’iter legislativo si è quindi concluso. La gestione del registro è stata affidata alla fondazione Ugo Bordoni (vedi il sito). La possibilità di iscriversi da parte dei cittadini dovrebbe partire dal 1 febbraio prossimo. Vedremo come andrà a finire. Per il momento il nostro compito è quello di vigilare sulla corretta prosecuzione dell’iter di attuazione.

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