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L’ANIA (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) in un comunicato stampa riconosce che i prezzi RC auto in Italia sono i più alti d’Europa. Ciò perché, a detta delle stesse compagnie, «i costi sopportati dalle imprese di assicurazione sono abnormi. Nel 2009 le imprese di assicurazione hanno speso 14,9 miliardi per rimborsare i sinistri, ossia 343 euro ad assicurato (c.d. premio puro). Si tratta del valore più elevato in Europa, tra i paesi censiti dal CEA (l’Associazione europea delle imprese di assicurazione). Il valore corrispondente per la Germania è di 223 euro, e per la Francia di 163 Euro». Ecco perché l’Ania ritiene «necessari interventi normativi per ridurre i costi e i prezzi».

D’accordo con la necessità di trovare modalità per abbassare i prezzi dei premi dell’assicurazione RC Auto, la Lega Consumatori Sicilia sottolinea che è dovere dei consumatori vigilare sul sistema assicurativo in generale, per evitare che eventuali misure volte a ridurre i costi si ripercuotano sulle garanzie e sulla qualità del servizio prestato ai cittadini. Il consiglio è quello di non accontentarsi dell’assicuratore che ci segue da decenni, bensì informarsi periodicamente sulle novità e sulle offerte, in particolare di rinomate assicurazioni on line, che spesso offrono servizi efficienti e puntuali con un risparmio notevole.

Per approfondire: leggi il comunicato stampa dell’Ania cliccando qui.

Così come altre grandi aziende nel mondo, anche la FIAT è stata costretta ad informare i propri clienti di un pericoloso difetto in alcune delle sue Grande Punto. Il difetto dichiarato è nel possibile scorretto avvitamento di una vite che fissa il piantone dello sterzo. Questo problema potrebbe causare la rottura dello sterzo con conseguente perdita di controllo del volante, che a sua volta potrebbe causare un incidente. Le auto da richiamare vanno dal numero di telaio compresi tra il 24.267 al 412.774, e tra 1.112.419 al 1.392.261.

I possessori delle Grande Punto coinvolte nel recente richiamo hanno iniziato a essere invitati a fine ottobre presso le concessionarie per effettuare il controllo alla vite incriminata e scongiurare così ogni rischio di rottura. La Fiat ha annunciato che terminerà l’invio delle raccomandate entro la prossima settimana. Nel caso la vostra vettura sia coinvolta e non riceviate in un tempo ragionevole la lettera di richiamo, potete rivolgervi alla concessionaria dove avete comprato la vettura, oppure telefonare al numero verde Fiat 800 34 28 77 23 .