frecciarossa
I treni ad alta velocità tra Torino a Salerno, passando per Roma e Bologna, sono ormai una realtà del nostro Paese. Ma i rincari tariffari previsti per i nuovi servizi anche tra Lecce, Roma e Milano, potevano anche non esserci.
Ed ecco che la presentazione del nuovo orario invernale di Trenitalia ha creato un prevedibile vespaio di polemiche.
Alcune associazioni di consumatori hanno annunciato un ricorso al Tar sull’aumento dei biglietti con un duplice obiettivo, o l’annullamento delle nuove tariffe ferroviarie o la destinazione dei maggiori incassi alle linee dei pendolari.
Le ferrovie, con l’avvio del nuovo orario, a fronte degli aumenti offrono un taglio dei tempi di percorrenza e corse più frequenti: Roma-Milano in meno di tre ore, 37 minuti tra Firenze e Bologna. Ed è così che, almeno fa intendere Trenitalia, nuovi e maggiori servizi fanno anche aumentare il prezzo dei biglietti.


I consumatori lamentano però rincari anche del 10-15%. Da oggi un biglietto di seconda classe Milano-Roma passa da 75,10 euro a 89 euro. In prima invece lo stesso viaggio costa 109 euro invece degli attuali 103,60. Milano-Bologna 41 euro in seconda classe, invece dei 37,10 euro di costo attuale: in prima 56 euro (da 53,20).
Bologna-Firenze, 24 euro in seconda classe invece dei 18,10 euro del vecchio tariffario; 26 euro in prima, contro i 24,70 precedenti. Lecce-Milano in prima 122 (da 110,20), in seconda 88 euro (da 79,80). Roma-Venezia in seconda 73 euro (invece di 61,80); in prima 94 (invece di 89,30). Napoli-Torino in seconda 137 (da 107,40), in prima classe 168 (da 149,20).
Tra Roma e Milano le corse giornaliere diventano 72. I collegamenti diretti tra Milano e Napoli diventano 36 al giorno. I treni Frecciarossa e Frecciargento uniscono Bologna e Firenze in 37 minuti con 70 collegamenti giornalieri. Scenderà invece a un’ora e 10 il tempo di viaggio tra Roma e Napoli mentre tra Roma e Venezia i Frecciargento passano da 24 a 26. Cresce anche l’offerta di Frecciargento per la Puglia e, a primavera, per la Calabria.
Secondo Trenitalia, i benefici del nuovo orario, “grazie a un sistema di collegamenti Eurostar City, Intercity e Regionali sempre più integrati con la rete Av e con i suoi hub ferroviari, saranno estesi anche alle aree non direttamente toccate dal sistema veloce”.
Di fronte alle polemiche, Trenitalia in una nota precisa che “in relazione a quanto rilevato da alcune associazioni dei consumatori e da alcuni media, i nuovi prezzi in vigore dal 13 dicembre riguardano solo i servizi a mercato, cioè i treni che circolano senza alcun contributo pubblico. E coincidono con il lancio di servizi nuovi e di più alta qualità, resi possibili anche dall’attivazione completa dell’Alta Velocità. Il netto miglioramento riguarda la frequenza e la diminuzione dei tempi di percorrenza. […] Va infine ricordato che, anche dopo questo adeguamento, i prezzi medi dei servizi ferroviari di qualità offerti da Trenitalia rimangono, a parità di servizio, ai livelli più bassi in Europa. Tanto per fare alcuni esempi, un Firenze – Bologna in Alta Velocità, 37 minuti di viaggio per 79 chilometri, costerà a prezzo pieno 24 euro, ossia quanto spostarsi in taxi a Roma dal centro alla semiperiferia. Un viaggio sulla Milano – Torino costerà 31 euro in seconda classe, meno di 25 centesimi di euro al chilometro, ossia neanche la spesa di un caffè alle macchinette self-service”.

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