Archivio di gennaio 2011

Della necessità di trovare una soluzione al problema delle telefonate da parte di ogni genere di venditore ad ogni ora del giorno se ne parlava da un po’. Alla fine, si è optato per una soluzione, che impone ai consumatori che non desiderano essere disturbati dalle assillanti telefonate delle tante aziende che desiderano vendere o “regalare” qualcosa di iscriversi ad un registro. Il registro delle opposizioni, appunto. Per certi versi, il meccanismo di dover per forza manifestare la volontà di NON voler essere contattati – iscrivendosi al registro – non può essere considerato il migliore, anche perché il principio che è passato è che tutti sono contattabili a meno che non si siano iscritti al registro delle opposizioni. Forse, sarebbe stato meglio il contrario, ossia che chi voleva essere contattato doveva dirlo. Ma in quel caso la maggioranza degli italiani non l’avrebbe fatto, e le aziende avrebbero perso di fatto la possibilità di fare pubblicità per telefono a casa nostra.

L’iter legislativo si è quindi concluso. La gestione del registro è stata affidata alla fondazione Ugo Bordoni (vedi il sito). La possibilità di iscriversi da parte dei cittadini dovrebbe partire dal 1 febbraio prossimo. Vedremo come andrà a finire. Per il momento il nostro compito è quello di vigilare sulla corretta prosecuzione dell’iter di attuazione.

autovelox

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E’ un fatto automatico, ma farà sempre discutere. Ogni due anni, infatti, gli importi delle multe (ma meglio sarebbe chiamarle “sanzioni amministrative”) aumentano automaticamente per via di un meccanismo che le adegua, diciamo così, all’aumento del costo della vita. E così, mentre Confcommercio pubblica i dati di una ricerca secondo la quale “nel biennio 2008-2009, in piena crisi economica, i consumi delle famiglie italiane hanno registrato una contrazione media annua del 2,1%, compiendo un “pauroso salto all’indietro” e tornando ai livelli precedenti il 1999″, essere indisciplinati al volante può costare ancora più caro, quasi il 3% in più.

Sia ben chiaro: il rispetto delle leggi, e in primis del codice della strada, è un dovere per tutti i cittadini e, quindi, un cittadino attento e responsabile non dovrebbe temere rincari. Ma, guardandoci negli occhi, a chi non è mai capitato di mettere l’auto in doppia fila per accompagnare i figli a scuola o andare in farmacia? E ancora, su tratti di strada assolutamente rettilinei e privi di qualsiasi reale pericolo, ha rispettato scrupolosamente il limite dei 50 km orari, incappando nell’autovelox occultato in un cespuglio o in un’auto civetta priva di insegne? In tempi di tagli, si sa, molti Comuni hanno trovato in  questi strumenti un aiuto per rimpinguare le loro casse perennemente vuote. In molti casi, la Lega Consumatori ha assistito gli automobilisti per contestare questi prelievi, talvolta ingiusti. Ma la legge è legge, e i rincari arriveranno. L’unico suggerimento, quindi, è quello di essere ancora più attenti e rispettosi, perché le sanzioni saranno sempre più salate. E, poi, un po’ più di educazione al volante non guasta mai.

Con il nuovo anno cambiano un po’ di cose nelle utenze luce e gas di milioni di italiani.

La novità più importante è il calcolo dei consumi con la tariffa bioraria, con l’energia che costa un po’ di più durante il giorno e meno la notte e nei week-end. A questo punto, anche le abitudini degli italiani dovranno (o potranno) cambiare, considerato che, con un po’ di attenzione, si potranno conseguire risparmi a volte anche interessanti.

La Lega Consumatori Sicilia da tempo, attraverso proprie iniziative e partecipando ad eventi di sensibilizzazione sul tema della sobrietà e del risparmio, da sempre sostiene questo tipo di comportamenti attenti alle finanze familiari e all’ambiente, e raccomanda ai consumatori di informarsi sulle novità presso il proprio gestore oppure nelle nostre sedi locali.

L’autorità per l’energia spiega tutte le novità in un comunicato stampa, disponibile cliccando qui.

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