Archivio di luglio 2010

Dal prossimo 3 agosto, secondo quanto informa il Governo, il cittadino potrà scegliere se stipulare l’’atto pubblico su carta o in modalità informatica, utilizzando la propria firma elettronica.

I cittadini e le imprese, se non è previsto altrimenti dalla legge, potranno infatti stipulare un atto notarile (sotto forma di scrittura privata autenticata) rivolgendosi contemporaneamente a due diversi notai, per esempio se si trovano in due diverse città, a loro volta collegati tra loro attraverso la Rete Unitaria del Notariato (R.U.N.). Dal punto di vista degli effetti giuridici l’atto pubblico su supporto cartaceo e informatico sono equivalenti. L’’utilizzo dell’’atto notarile informatico non è obbligatorio, va fatto solo con il consenso di entrambe le parti.

Per saperne di più clicca qui.

medico In tempi di vacanze e viaggi pare utile ricordare a tutti i viaggiatori che è importante partire, specialmente se si è diretti all’estero, in paesi dell’Unione Europea, con la tessera sanitaria.

Fatti i dovuti scongiuri, infatti, nel caso in cui ci fosse bisogno di usufruire di servizi medici in strutture straniere, la dimenticanza della tessera potrebbe creare fastidiosi problemi burocratici.

Per saperne di più, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha predisposto una pagina web, visitabile cliccando qui.

200452424-001Il Presidente della Repubblica ha appena firmato il decreto (leggi i documenti relativi cliccando qui) che dà il via al cosiddetto  “Registro pubblico delle opposizioni”, una carta in più per i consumatori che non desiderano ricevere telefonate promozionali e commerciali al proprio numero.

Ci vorranno però ancora circa tre mesi prima dell’entrata in vigore del registro, ma la novità è senz’altro interessante per chi non ne può più di ricevere, ad ogni ora del giorno (e, a volte, anche della notte, se si tratta di fax pubblicitari), telefonate da parte di aziende che desiderano vendere, promuovere o proporre l’acquisto di beni o servizi.

Anche se non si tratta della soluzione definitiva, anche perché la normativa è ancora in certi punti non chiara e lo stesso Garante per la Privacy ha espresso alcuni dubbi, certamente siamo sulla strada giusta.

Iscriversi al registro, spiega un comunicato del Ministero per lo Sviluppo Economico (leggilo cliccando qui) sarà gratuito. Le modalità e i tempi di iscrizione saranno resi noti in seguito, anche se già si sa che si potrà farlo via internet, telefono o per posta tradizionale. Formalizzata l’iscrizione, con tempi ancora non noti, il numero iscritto non potrà più essere contattato per proposte commerciali.

Lo ripetiamo: non sarà la soluzione, ma vale la pena provarci. Anche perché la stessa Unione Europea aveva aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per aver violato la normativa UE sulla privacy.

Occorrerà, però, prestare attenzione a non fornire il proprio numero telefonico quando si acquisteranno beni o servizi. Fornendo, infatti, il consenso all’invio di comunicazioni pubblicitarie e commerciali, il telefono ricomincerà a squillare, con buona pace del registro pubblico delle opposizioni.

L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti della società tedesca Eurocontent Ltd per possibile pratica commerciale scorretta. La decisione è stata presa alla luce delle centinaia di segnalazioni di singoli cittadini e di associazioni dei consumatori.

Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito”, appariva al primo posto il sito www.easy-download.info.

Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato non alla home page del sito, ma direttamente alla pagina dedicata alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società tedesca Eurocontent Ltd per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. A differenza della home page, dove le condizioni contrattuali erano riportate con chiarezza, la pagina di registrazione riportava i termini con un’evidenza grafica non sufficiente a una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.

Decorso il tempo per il recesso senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, la società tedesca iniziava a sollecitare i pagamenti.

L’Antitrust sta svolgendo, in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza, ulteriori accertamenti per individuare eventuali altri soggetti responsabili, poiché il sito easy-download.info è registrato in Arizona.

Il consiglio è quello di non pagare nulla, bensì di rivolgersi direttamente all’autorità o alla Guardia di Finanza, anche attraverso l’assistenza della Lega Consumatori Sicilia.

L’ANIA (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) in un comunicato stampa riconosce che i prezzi RC auto in Italia sono i più alti d’Europa. Ciò perché, a detta delle stesse compagnie, «i costi sopportati dalle imprese di assicurazione sono abnormi. Nel 2009 le imprese di assicurazione hanno speso 14,9 miliardi per rimborsare i sinistri, ossia 343 euro ad assicurato (c.d. premio puro). Si tratta del valore più elevato in Europa, tra i paesi censiti dal CEA (l’Associazione europea delle imprese di assicurazione). Il valore corrispondente per la Germania è di 223 euro, e per la Francia di 163 Euro». Ecco perché l’Ania ritiene «necessari interventi normativi per ridurre i costi e i prezzi».

D’accordo con la necessità di trovare modalità per abbassare i prezzi dei premi dell’assicurazione RC Auto, la Lega Consumatori Sicilia sottolinea che è dovere dei consumatori vigilare sul sistema assicurativo in generale, per evitare che eventuali misure volte a ridurre i costi si ripercuotano sulle garanzie e sulla qualità del servizio prestato ai cittadini. Il consiglio è quello di non accontentarsi dell’assicuratore che ci segue da decenni, bensì informarsi periodicamente sulle novità e sulle offerte, in particolare di rinomate assicurazioni on line, che spesso offrono servizi efficienti e puntuali con un risparmio notevole.

Per approfondire: leggi il comunicato stampa dell’Ania cliccando qui.

Dal 1° luglio 2010 vengono fissati i nuovi prezzi biorari che prevedono un costo dell’energia elettrica più basso per la sera, la notte, il primo mattino dei giorni feriali e per tutte le ore dei sabati, domeniche e di ogni festivo; i prezzi saranno più alti nella fascia oraria dalle 8 alle 19 dei giorni feriali. In una prima fase di 18 mesi, la differenza fra le fasce di prezzo sarà piccola (10%) ma comunque sufficiente a dare un primo segnale di prezzo circa i veri costi dell’elettricità, che variano nei diversi momenti in funzione della domanda: più alti nelle ore di punta (8-19 dei giorni lavorativi), più bassi in tutte le altre ore e giorni.
L’applicazione dei nuovi prezzi sarà graduale e riguarderà i consumatori che utilizzano le condizioni economiche fissate dalla Autorità (servizio di tutela), che non abbiano ancora scelto contratti diversi sul libero mercato.
Il nuovo sistema si applica al primo ‘scaglione’ di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’, in grado di leggere i consumi nei diversi momenti.
Le singole famiglie sono state o saranno via via informate, con specifici preavvisi, nelle tre bollette che precedono l’applicazione del nuovo sistema. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari. Alcune aziende che non hanno adempiuto a questo obbligo sono già state individuate e si trovano al centro di un’istruttoria da parte della stessa Autorità.

Tag