La “LEGA  CONSUMATORI SICILIA” conta in Sicilia in atto circa 3.700 soci. La Lega assiste i consumatori in una molteplicità di situazioni, tra le quali, per esempio, nel caso del ricevimento di bollette da parte di gestori di telefonia, una su tutte Telecom Italia, inspiegabilmente anomale, avverso le quali è possibile addivenire ad una transazione, in sede di conciliazione, con l’azienda erogatrice del servizio. Medesimo percorso viene consigliato nel caso di bollette ENEL, AMAP e di altre aziende erogatrici di servizi pubblici, ugualmente “sospette”, così come nei casi di contratti conclusi fuori dai locali commerciali o attraverso vendite porta a porta, di contratti di assicurazione o contratti bancari controversi, e infine nel caso di inadempienze contrattuali da parte del venditore per cui è possibile ottenere un risarcimento o comunque è possibile annullare il contratto.
La Lega Consumatori ha offerto, negli ultimi anni, la sua consulenza anche in altri settori: diritto di famiglia, eredità, successioni, diritto condominiale. La Lega ha, inoltre, svolto una azione di controllo e verifica dell’applicazione delle imposte comunali (ICI, TOSAP, ecc.). La Lega offre un tipo di assistenza diretta e personale, assolutamente non burocratica. Diversi sono gli sportelli aperti al pubblico, presso i quali è possibile richiedere un appuntamento con lo staff tecnico, formato da una squadra di giovani avvocati e conciliatori. Presso gli sportello della Lega, il consumatore trova assistenza praticamente in tempo reale. Le consulenze sono gratuite.
Viene richiesta solo l’adesione all’Associazione. In molti casi gli intervento hanno avuto ad oggetto questioni relative a “bollette pazze” o a servizi telefonici addebitati ma in realtà mai richiesti dagli utenti, alle cosiddette “clausole abusive”, cioè quelle clausole di solito scritte nei contratti o nelle ricevute in carattere minuscolo, in realtà sono contra legem. Altro campo di intervento florido è stato quello delle televendite e delle vendite “porta a porta”. Uno dei casi più emblematici che è stato affrontato è quello di un ragazzino (minore, quindi per legge incapace di esprimere qualsivoglia volontà negoziale in campo contrattuale) che ha
partecipato alla “presentazione” di una enciclopedia e ha firmato una”richiesta di informazioni” che, in realtà, – a parere del venditore – era un contratto di acquisto. L’esperienza fin qui profusa garantisce al soggetto proponente il presente progetto una base solida sulla quale poggiare il presente intervento, che intende, attraverso la realizzazione di una pubblicazione da distribuire sul territorio regionale, garantire una corretta informazione sulle iniziative dirette a risolvere i conflitti senza pervenire alla pronuncia della decisione da parte del Giudice Ordinario competente (con tutti i costi e i tempi lunghi che ciò comporterebbe).