HAI MAI PENSATO DI ESSERE UNO “SPRECONE”?

Quante volte abbiamo buttato via un oggetto che, forse, avrebbe potuto essere riutilizzato? E ancora, quante volte, magari per un errore di valutazione, abbiamo cucinato più di quanto noi o la nostra famiglia potevano consumare? Non è un peccato buttare tutto il giorno dopo? Quanti esempi potremmo fare per dimostrare che, forse, siamo un popolo di “spreconi”?

Per questo abbiamo pensato alla promozione del progetto “Uso e ri-uso. Sprecare di meno, riutilizzare di più”, grazie ai fondi del Ministero per lo Sviluppo Economico nell’ambito del programma generale di intervento 2010-2011 della Regione Siciliana.

Attraverso le attività del progetto la Lega Consumatori Sicilia intende stimolare i cittadini-consumatori a un utilizzo più ragionevole delle risorse, proprie e della comunità, al fine di diffondere stili di vita più eco-compatibili e sostenibili per l’ambiente e la società contemporanea.

RIFLETTIAMO INSIEME…

Non è un segreto che l’occidente, o il cosiddetto “primo mondo”, spreca ogni anno quantità inimmaginabili di risorse, economiche e naturali, che più o meno direttamente finiscono nei rifiuti, inquinando l’ambiente naturale. Queste risorse sprecate, che certamente non sono infinite, se in condizioni normali costituiscono già da sole un “crimine contro l’umanità”, in tempi di crisi economica rappresentano per l’occidentale cittadino-consumatore sbadato e svogliato un pericoloso costo inutile, per sé e per l’ambiente. Costo che, invece, può essere utilmente recuperato con un po’ di attenzione e volontà e utilizzato per spese più necessarie o, meglio ancora, destinato al risparmio.

Per questi motivi, uno dei compiti “alti” delle organizzazioni che difendono i consumatori, secondo noi, deve essere quello di stimolare i cittadini a comportarsi in modo corretto nei confronti dell’ambiente circostante, affinché l’atto del consumo sia compiuto nel rispetto dei principi universali di giustizia, equità, legalità e tutelando i diritti dei lavoratori coinvolti nel processo di produzione del bene o servizio acquistato o consumato.

In questo contesto, il termine “ambiente” abbraccia ambiti più estesi, che insistono sull’interezza dell’essere umano, che ha il dovere, aldilà di tutto, di compiere, per quanto possibile, gesti quotidiani sostenibili e non caratterizzati da un impatto troppo violento sui suoi simili e sul pianeta.

Questa visione di un “consumerismo etico, solidale e sostenibile” costituisce per noi della Lega Consumatori Sicilia il valore aggiunto della nostra azione territoriale in difesa dei diritti dei cittadini-utenti, che vengono quindi considerati in un’ottica più ampia, comprendente anche la possibilità, oltre alla difesa – appunto – dei diritti individuali o di classe, di generare azioni educative ed informative più forti ed incisive volte alla preservazione del pianeta e ad una più equa distribuzione delle risorse.

Non è moralmente accettabile, tanto per fare un esempio a caso, che sulla Terra un miliardo di persone soffra la fame mentre un miliardo e mezzo è quasi obeso e spende ogni anno cifre folli per diete e cure dimagranti in genere. E ancora, tanto per fare un esempio più “isolano”, non è civicamente accettabile che, pur esistendo la possibilità di differenziare i rifiuti, vi siano ancora migliaia di siciliani che gettano indiscriminatamente i rifiuti tutti insieme nel cassonetto (quando va bene) o per strada (quando va male), compresi medicinali, batterie, apparecchi elettrici, vetro e quant’altro.

Da un altro versante, l’impegno della Lega Consumatori Sicilia attraverso questo progetto è quello di tentare di far capire a quanti più cittadini-consumatori possibile che simili comportamenti, oltre che danneggiare irrimediabilmente nel medio-lungo periodo l’ambiente, costituiscono un costo, economico e tangibile, per il singolo e per tutta la comunità.

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