Botti di capodanno, cominciano i sequestri

Alcuni botti sequestrati

Alcuni botti sequestrati

I Carabinieri di Palermo hanno scoperto nelle campagne di Misilmeri una fabbrica illegale per la confezione di fuochi pirotecnici. In alcuni depositi posti un terreno agricolo è stato trovato materiale esplodente per oltre 5 tonnellate, che sul mercato avrebbero fruttato oltre centomila euro. Sono stati sequestrati 25 mila fuochi d’artificio cinesi, diecimila bombe carta, 5 mila altri ordigni e diversi quintali di polveri piriche e sostanze chimiche per confezionare fuochi d’artificio. Il proprietario del terreno, un pensionato, è stato denunciato.


Ci risiamo. Come sempre, con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, le forze dell’ordine riescono ad intercettare giochi pirotecnici illegali, potenzialmente pericolosi per chi li avrebbe acquistati ed utilizzati. Questi prodotti sono molto pericolosi perché non rispettano la normativa in materia e, soprattutto, vengono venduti anche ai giovanissimi che ne ignorano o sottovalutano la pericolosità.
Ma quali sono le regole da rispettare per far festa in sicurezza? Nel sito istituzionale, la Polizia di Stato ribadisce queste semplici ma essenziali precauzioni che devono essere conosciute da tutti, per non far incorrere in seri pericoli la propria vita e quella degli altri:

No ai bambini! Tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini. Chi vende prodotti pirotecnici, anche “di libera vendita”, a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge.
Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici “di libera vendita”, ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale).

No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l’arresto.
Si consideri che un colpo di pistola, ed ancor più quello di una carabina, può risultare lesivo a molte centinaia di metri e che “sparare in aria” NON ESCLUDE il rischio di arrecare gravi lesioni o addirittura la morte ad altri.
Perciò state alla larga da chi vuole “festeggiare” in questo modo e denunziatelo subito alle Forze di polizia.

Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Evitare bancarelle improvvisate, prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati ad esempio, e diffidate di prodotti privi di un’etichetta che indichi, con gli estremi dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni a voi chiare sull’utilizzo del prodotto.

Seguire sempre le istruzioni: leggere e seguire attentamente le istruzioni d’uso riportate sull’etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue “stelline”, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.

Accensione: accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell’accensione ci siano altri fuochi vicini. Durante l’uso tenerli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.).

Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.

Solo all’aperto: accendeteli solo all’aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le “fontane luminose”, o i fuochi aerei l’altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi.

Fissare a un sostegno: se possibile ed ove previsto dalle istruzioni per l’uso, fissare con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, ed allontanarsi subito dopo l’accensione per godersi a distanza lo spettacolo.

Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma devono sempre lasciare il tempo all’utilizzatore di porsi a distanza di sicurezza dopo l’accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti. Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l’incolumità dell’utilizzatore. Altrettanto pericoloso è l’uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una “miccia rapida”. In questo caso l’accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico.

Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona.

Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima.

Trasporto e fiamme libere: evitare di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura. Non maneggiare mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocarli né utilizzarli vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada e dell’ADR.

Segnalazioni in forma anonima: segnalare alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa.

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