La Polizia di Stato e le Ferrovie italiane hanno avviato una campagna di comunicazione per sensibilizzare i viaggiatori sull’importanza della sicurezza durante il viaggio. Un volantino, scaricabile cliccando qui, illustra alcuni suggerimenti importanti da adottare durante il viaggio e la permanenza in stazione, al fine di evitare spiacevoli episodi legati alla microcriminalità che sempre più spesso popola le banchine, le zone delle biglietterie, dei bagagli e sui convogli.

 

 

L’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato il “Regolamento” ed il “Modulo di reclamo”  per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni previste dal Decreto legislativo 4 novembre 2014 n. 169, in attuazione della disciplina sui diritti dei passeggeri trasportati con autobus contenuta nel Regolamento comunitario (CE) n. 181/2011. Sul sito Internet dell’Autorità www.autorita-trasporti.it sono disponibili i documenti relativi alle decisioni assunte.

 

«Con l’adozione di questo Regolamento – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità, Andrea Camanzi -  anche i passeggeri italiani nel trasporto su autobus godranno, finalmente, di un livello di tutela pari a quello adottato da anni negli altri Paesi europei.  In base al “Regolamento” approvato, i passeggeri che  abbiano già presentato reclamo all’impresa di trasporto su autobus, potranno rivolgersi – anche mediante associazioni rappresentative dei loro interessi, ove a ciò espressamente delegate – in seconda istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti, per segnalare le violazioni degli obblighi di cui al Regolamento 181/2011 dell’Unione Europe da parte dell’impresa di trasporto.

Naturamente, tutte le sedi della Lega Consumatori Sicilia sono a disposizione per esaminare i casi di disservizi, richieste di risarcimenti, eccetera.

Dopo un timido rialzo a settembre, che aveva fatto gridare alcuni al miracolo e alla fine della crisi, a ottobre torna a scendere a ottobre la fiducia dei consumatori italiani. Lo comunica, nel diffondere i consueti dati mensili sull’argomento, l’ISTAT – Istituto Nazionale di Statistica, sottolineando come in ottobre l’indice del clima di fiducia dei consumatori sia sceso a 101,4 da 101,9 di settembre.
Di fronte a questa notizia non positiva, c’è stato comunque qualche analista che ha gioito, visto che le stime a pochi giorni dalla diffusione del dato da parte dell’istituto nazionale di statistica erano ancora più nere, ossia a 101 punti.

Gli italiani si mostrano più pessimisti rispetto agli abitanti di altri paesi europei, nei quali gli indici di fiducia risalgono dopo mesi di segni negativi, e soprattutto dalla ormai ex locomotiva Germania, dove l’indice analogo ha segnato piccoli segnali di risalita.

Nemmeno a farlo apposta, a livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest e al Centro, mentre diminuisce nel Nord-est e al Mezzogiorno… In effetti, al sud per ora c’è poco da essere fiduciosi…

Vuoi saperne di più? Clicca qui e scarica il documento completo dell’ISTAT!

MASCOTTE

La Lega Consumatori Sicilia partecipa, insieme ad altre associazioni di consumatori attive nel territorio siciliano, al progetto “I Consulenti del Consumo”, finalizzato a creare un portale internet con diversi sportelli virtuali, attivi via internet, nonché una rete di sportelli fisici, presenti in tutte le province siciliane. I Consulenti del Consumo è il primo sportello online per offrire orientamento e supporto gratuito, in ”tempo reale”, su tematiche come: Banche, Condominio, Garanzie, Sanità, Telefonia, Trasporti, Assistenza Legale, Multimedia. Grazie alla presenza di una chat potete dialogare direttamente con gli operatori, che risponderanno alle  domande dei consumatori. Il sito del progetto è: www.consulentidelconsumo.it. Visitatelo e non esitate a chiedere agli operatori on line consigli, fare segnalazioni, suggerire interventi sulle materie più disparate. Vi aspettiamo!

Il Consiglio dei Ministri del 15 novembre 2013 vara, tra gli altri provvedimenti, la “Tariffa sociale del servizio idrico integrato”. Nel comunicato stampa del Governo si legge che “La disposizione mira a rendere effettivo l’obiettivo di rafforzare la natura “pubblica” della risorsa acqua, come richiesto anche dal Referendum del giugno 2011 e dalla stessa relazione del Gruppo di Lavoro in materia economico e sociale ed europea (cosiddetti “Saggi”) e come già affermato nella normativa nazionale. Con questa norma l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, assicura agli utenti domestici a basso reddito del servizio idrico integrato, l’accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali. La sostenibilità dell’intervento e la copertura dei relativi costi viene garantita dalla previsione di un’apposita componente tariffaria in capo alle utenze non agevolate del servizio idrico integrato”.

La Lega Consumatori Sicilia seguirà con attenzione il cammino di questa nuova norma e, appena possibile, fornirà agli aventi diritto tutta l’assistenza necessaria per il riconoscimento all’applicazione di questa nuova tariffa sociale per l’acqua.

Sapete riconoscere un tentativo di phishing? E sapete come difendervi? Qualcuno si chiederà: “Ma cosa è questo phishing?”. Andiamo per gradi, allora. Il phishing è un tipo di truffa via Internet attraverso la quale un aggressore cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili. Si tratta di una attività illegale, che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale: attraverso l’invio casuale di messaggi di posta elettronica che imitano la grafica di siti bancari o postali, un malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime la password di accesso al conto corrente, le password che autorizzano i pagamenti oppure il numero della carta di credito.

Può succedere a ognuno di noi di ricevere e-mail di phishing. E’ utile sapere come funzionano ed essere informati sulle principali regole di sicurezza. Queste e-mail simulano la provenienza dalla Banca, dalle Poste o da società di gestione di carte di credito e simili e invitano i clienti a collegarsi a un link inserito nel messaggio per aggiornare dati anagrafici o personali oppure per verificare posizioni e transazioni effettuate. In realtà il collegamento è al sito del truffatore, che può così raccogliere dati e informazioni personali. Spesso contengono anche la “minaccia” di interrompere i servizi se l’utente non segue le indicazioni ricevute, o fanno riferimento a una vincita in denaro o operazioni di importo rilevante che andrebbero “confermate con urgenza”.

Esistono e-mail di phishing ancora più subdole, che simulano la provenienza da info-provider, (ad esempio quotidiani online che strillano notizie “sensazionali”, tipo la morte improvvisa di un personaggio famoso, o immagini osé di famose soubrette) o da altri operatori che recapitano messaggi privati (“c’è un telegramma per te!” ). Lo stesso può accadere con link simili su social network tipo Facebook o Twitter.

In realtà, attivando i link contenuti in tali messaggi, si scarica sul proprio PC un software malevolo pronto ad attivarsi al momento della connessione con aree di servizio riservate per carpire dati personali e credenziali di accesso a conti, carte ecc.

Così come ai nostri figli abbiamo sempre detto di non fidarsi degli sconosciuti, allo stesso modo non bisogna MAI dare seguito a queste e-mail e cestinarle immediatamente.

Ma come distinguere questi tentativi di truffa a distanza? In molti casi le e-mail di phishing contengono evidenti errori di ortografia e grammatica, e sono più facilmente individuabili, ma circolano anche messaggi che possono trarre in inganno ad una prima lettura.

Per aiutarvi a riconoscere un’ e-mail di phishing vi ricordiamo che:

- la Banca, la Posta e le società di gestione di carte di credito non inviano mai e-mail che contengano link a aree operative del sito o richieste di inserire i codici di sicurezza. Anche se grafica e testo simulano quelli della Banca un messaggio con simili contenuti è sicuramente di dubbia provenienza;

- la Banca, la Posta o le società di gestione di carte di credito non inviano mai e-mail con allegati da scaricare;

- l’unica modalità di accesso corretto all’area personale del sito della Banca, della Posta o delle società di gestione di carte di credito, che non deve mai avvenire tramite link forniti via e-mail o tramite altri canali, è quella di digitare nel browser l’indirizzo del sito ed effettuate il login;

- se per errore avete cliccato sul link fornito da un’email apparentemente proveniente dalla Banca o da un’altra fonte che vi sembrava affidabile, non inserite alcun dato personale. Ricordate in particolare che la Banca, la Posta e le società di gestione di carte di credito non vi chiederanno MAI i dati e i codici di accesso al sito o i codici di sicurezza per verificare la vostra identità.

Se vi appare una richiesta simile non inserite nessun dato e chiudete immediatamente il programma di navigazione di internet.

Non dimenticate inoltre di dotare il vostro PC di un programma antivirus costantemente aggiornato, che rilevi e consenta di eliminare software e virus dannosi per la vostra sicurezza che potreste aver inconsapevolmente scaricato cliccando link contenuti in e-mail ingannevoli.

Per ulteriori istruzioni pratiche consultate la sezione Sicurezza del sito del vostro interlocutore finanziario.

Nonostante i ribassi, l’avvio della stagione dei saldi 2012 non sembra aver dato i risultati sperati. Commercianti e associazioni di categoria lamentano cali importanti negli acquisti in saldo, complici, a loro dire, le notizie di  crisi poco confortanti e il clima di tassazione generale e di sacrifici che scoraggiano gli acquisti.

Le regole per evitare fregature sono quelle di sempre: conservare lo scontrino per i cambi che si possono sempre fare, evitare sconti troppo esagerati (oltre il 50% non sempre c’è da fidarsi), evitare negozi improvvisati, pretendere sempre l’indicazione del vecchio prezzo e di quello scontato, acquistare solo capi già visti prima a prezzo pieno e dei quali si è sicuri del ribasso, magari presso negozi di fiducia.

Per tutte le situazioni poco chiare, è sempre possibile chiamare la polizia municipale o rivolgersi alla nostra associazione di consumatori.

Dal 1 luglio le pensioni in contanti superiori a mille euro non potranno più essere pagati in contanti. I pensionati che percepiscono pensioni oltre questo importo sono quindi obbligati ad aprire un conto corrente in banca o in posta, oppure un libretto postale o, ancora, attivare una carta prepagata abilitata a ricevere bonifici.

Rimangono, precisa l’INPS, senza limitazioni i pagamenti delle pensioni con importo ordinario inferiore a 1000 euro, anche nei casi in cui le singole rate superino tale soglia per la concomitanza del pagamento di arretrati, conguagli e somme aggiuntive (ad esempio, la quattordicesima).

Visto l’obbligo, molte aziende bancarie si sono mosse per venire incontro ai pensionati più in difficoltà. Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Mps e altri hanno creato un conti correnti base gratis, o con condizioni agevolatissime, riservati alle categorie sociali svantaggiate. Basta avere un Isee, Indicatore della situazione economica, fino a 7.500 euro all’anno, e rendita fino a 1.500 euro al mese. Informazioni presso le banche o le poste.

Questi conti correnti “modello base” hanno però delle limitazioni. Sono a rendimento zero e a operatività limitata. Niente scopertura (fido), niente deposito titoli, niente assegni. Si può sono prelevare, incassare, ritirare soldi ai Bancomat.

Per aprire un conto ci si può direttamente rivolgere a banche, alle Poste o all’Inps, per cui chi è in possesso del codice Pin per i servizi telematici, può optare tra banca, posta e portale Inps, mentre chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici, il consiglio è recarsi personalmente e direttamente presso gli uffici territoriali dell’Inps o un Patronato di fiducia.

Inutile poi ostinarsi, rifiutando la novità. L’INPS informa infatti che “la legge, inoltre, prevede anche una fase transitoria di tre mesi a partire dal 1° luglio, durante la quale l’Istituto deve continuare a disporre i pagamenti mensili in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti: i pagamenti disposti saranno sospesi da Poste Italiane o dalle Banche, che verseranno le somme in un conto di servizio transitorio, per trasferirle poi, senza oneri per il beneficiario, sul conto corrente o libretto aperto dal pensionato. In caso contrario, le somme accantonate saranno restituite all’Inps una volta decorso il termine del 30 settembre 2012”.

Finalmente, anche la Sicilia passa alle trasmissioni televisive digitali. Da oggi, 11 giugno, alcune isole spengono il segnale analogico e la tv si vede solamente in digitale. Si tratta di Ustica, Pantelleria, Linosa e Lampedusa. E’ solo l’inizio di un percorso che si completerà il 4 luglio con Palermo e parte della provincia.

Il calendario dello spegnimento del vecchio segnale analogico (il cosiddetto “switch off”) è il seguente:

  • 11 e 12 giugno Isole di Ustica,Pantelleria, Linosa e Lampedusa;
  • 15 giugno Messina e costa ionica della provincia,Isole Eolie;
  • 19 giugno Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa,Siracusa e parte delle province;
  • 20 giugno Capo Passero e parte delle province di Ragusa e Siracusa;
  • 21 e 22 giugno Agrigento e provincia, parte delle province di Caltanissetta , Palermo e Trapani;
  • 2 luglio Trapani e provincia, Isole Egadi e parte della provincia di Palermo;
  • 3 luglio parte tirrenica provincia di Messina e parte provincia Enna e Catania;
  • 4 luglio Palermo e parte della provincia.

Per evitare le corse dell’ultimo minuto, e magari rischiare di perdere la finale degli Europei, da mesi raccomandiamo di predisporre per tempo il passaggio al nuovo sistema, aggiornando i propri televisori dotandoli di un decoder esterno oppure sostituendoli con modelli con decoder già integrato e, soprattutto, verificando che la propria antenna sia adatta a ricevere il nuovo segnale digitale che, rispetto al vecchio analogico, è un po’ più “schizzinoso” e deve essere ricevuto perfettamente senza interferenze o cali di segnale.

Fiutando l’affare, nel frattempo sono spuntati come funghi antennisti fai da te improvvisati, che non sempre riescono a garantire risultati professionali al giusto prezzo. A tal proposito, il Corecom Sicilia (Comitato Regionale per le Comunicazioni), ha proposto agli installatori un protocollo di intesa a prezzi fissi per le operazioni più comuni di aggiornamento, mettendo così al riparo i consumatori da spiacevoli sorprese.

Sul sito del Corecom (clicca qui per visitarlo) è possibile scaricare il listino convenzionato, l’elenco degli installatori che hanno aderito, nonché una serie di istruzioni pratiche per configurare in autonomia il decoder acquistato, per esempio, in un negozio specializzato o in un centro commerciale.

Il consiglio della Lega Consumatori Sicilia è quello di non affidarsi a personale non qualificato, anche per evitare conseguenze nel caso di incidenti (se l’amico dell’amico aggiustatutto cade dal balcone installando la nuova antenna chi risponde?), bensì rivolgersi ad un professionista, al quale si deve chiedere sempre sia il preventivo che la ricevuta fiscale per la garanzia del lavoro svolto.

Brutte notizie per i Comuni che hanno deciso di combattere il parcheggio selvaggio in doppia fila (e, a volte, di far cassa sulle spalle degli automobilisti) utilizzando sistemi di videoripresa dall’auto dei vigili in rapido passaggio nelle vie più trafficate.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre da un lato chiarisce che ai sensi dell’art. 201, c. 1·bis, lett. d), del Nuovo Codice della Strada (Dls n. 285/1992), le violazioni al divieto di sosta possono dar luogo alla contestazione non immediata nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, osserva che i sistemi di videosorveglianza, mentre possono essere idonei a dimostrare l’avvenuta violazione, non risultano tuttavia idonei a dimostrare l’assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, circostanza che può essere accertata solo dall’intervento diretto degli organi di polizia stradale, e pertanto non risulterebbe giustificata la contestazione non immediata.

Ciò significa che se la multa non viene contestata subito e viene spedita a casa, vi sarebbero gli estremi per l’annullamento della sanzione. Grandi città italiane dovranno fare i conti con questa novità, Palermo e Milano in testa; novità che, in tempi di crisi, rischia di mettere in difficoltà i bilanci pubblici delle già dissestate finanze pubbliche.

Per leggere il testo della circolare del ministero clicca qui.

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